Grazie all’emendamento approvato questa settimana dalla V Commissione della Camera dei deputati all’interno del disegno di legge di Bilancio 2019 verrà parzialmente modificata la disciplina civilistica della donazione per meglio tutelare i diritti di chi acquista la casa, che non potranno quindi più essere pregiudicati dall’azione di rivendicazione dei familiari per lesione della quota legittima.
Questo significa che i terzi compratori non rischieranno di dover restituire l’immobile a famigliari che si sentono danneggiati dalla donazione.
Grazie alla modifica d’ora in avanti, qualora i famigliari lamentino una lesione della quota legittima avranno diritto alla sola compensazione pecuniaria senza la possibilità di sottrarre l’immobile al terzo acquirente.
Se poi il donatario dovesse essere impossibilitato al risarcimento, questo ricadrà su colui che ha beneficiato del dono, nei limiti del vantaggio che ne ha ottenuto.
La trascrizione delle domande di riduzione di donazioni di beni immobili verrà poi disciplinata a parte rispetto a, come avveniva ora, la materia della domanda di riduzione delle disposizioni testamentarie. In particolare, ciò implicherà che, se non si trascriverà la domanda di riduzione della donazione prima dell’atto di acquisto dell’immobile, il terzo acquirente potrà mantenerlo.